La Scuola Buon Consiglio si ispira al carisma e all’opera di Madre Marie Louise Angélique Clarac, fondatrice delle Suore di Carità di Santa Maria – Buon Consiglio, congregazione religiosa che oggi anima e gestisce la scuola.
Nel panorama religioso ed educativo dell’Ottocento, Madre Clarac diede vita a un’opera profondamente segnata dall’attenzione ai più fragili, dall’impegno educativo e da una fede vissuta nella concretezza del servizio. I valori che hanno guidato la sua esperienza continuano ancora oggi a orientare lo stile educativo della nostra scuola.4
Nel ricco panorama religioso dell’Ottocento piemontese, segnato dalla nascita di numerose opere caritative ed educative, emerge la figura di Madre Clarac Marie Louise Angélique, fondatrice delle Suore di Carità di Santa Maria, dette del Buon Consiglio.
Nata il 6 aprile 1817 ad Auch, in Guascogna (Francia), in una famiglia borghese attenta ai bisogni del prossimo, Luigia Clarac crebbe in un clima di affetto, rigore educativo e profonda fede cristiana. Ancora bambina si trasferì con la famiglia a Parigi, dove visse per dieci anni a stretto contatto con l’alta società. Le difficili vicende politiche del tempo segnarono profondamente la giovane Luigia, che maturò una visione essenziale della vita, fondata sulla fiducia in Dio.
Rientrata ad Auch, ricevette la sua formazione presso le Orsoline e, attraverso l’esperienza delle visite ai malati insieme ai genitori, sentì nascere in sé la chiamata alla vita religiosa. Dopo alcune difficoltà familiari, nel 1842 entrò tra le Figlie della Carità di San Vincenzo de’ Paoli, vestendo l’abito religioso a Parigi.
Dopo gli anni dedicati all’insegnamento e un’esperienza missionaria in Algeria, nel 1853 fu destinata a Torino, città che divenne la sua seconda patria. Qui si dedicò con instancabile energia all’educazione delle giovani, all’accoglienza delle orfane, alla lotta contro l’analfabetismo e al sostegno delle famiglie più povere. Aprì scuole, laboratori di cucito e ricamo, mense e opere assistenziali, collaborando con figure di grande rilievo come il Beato Marcantonio Durando e San Giovanni Bosco, che la incoraggiò e sostenne nelle sue iniziative.
Le difficoltà non mancarono: incomprensioni, contrasti istituzionali e momenti di grande prova segnarono il suo cammino. Tuttavia, sostenuta da una fede profonda e da una fiducia incrollabile nella Provvidenza, Madre Clarac diede origine a una nuova famiglia religiosa, autonoma, interamente dedicata all’educazione e alla carità.
Nel 1876 acquistò Villa Maria, sulla collina torinese, destinata a diventare sede del noviziato. Gli anni successivi furono segnati da nuove fondazioni e da un clima di rinnovata serenità ecclesiale. Nel 1886 ricevette da San Giovanni Bosco il diploma di Cooperatrice Salesiana.
Madre Clarac morì nel 1887, il giorno della festa di San Luigi, suo patrono. Le sue spoglie riposano oggi nella cappella di Nostra Signora del Sacro Cuore, culla dell’Istituto. Nel 1948 è stato avviato il processo di beatificazione.
Oggi le Suore di Carità di Santa Maria – Buon Consiglio sono presenti in Italia e in diversi Paesi del mondo, continuando l’opera educativa e caritativa iniziata da Madre Clarac, nel solco dei valori cristiani, dell’accoglienza e della cura della persona.