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PTOF
piano triennale dell'offerta formativa


NOTE STORICHE 
La Scuola “Buon Consiglio”, gestita e diretta dalle Suore di Carità di Santa Maria, è una scuola cattolica e come tale, rientra nella missione evangelizzatrice della Chiesa e fa proprie tutte le scelte e le direttive che caratterizzano la Scuola Cattolica in generale.
Ha la sua origine storica nel carisma di Madre Maria Luigia Angelica Clarac che, volle un’educazione basata sui principi umani, integrati da quelli religiosi per giungere ad una pedagogia capace di plasmare la gioventù.
La scuola nasce nel 1971 per un’esigenza pastorale: commutare l’opera educativa già esistente come collegio per orfane, in Scuola Elementare per il popolo. Lo scopo è quello di dare un sostegno alle famiglie nella pratica educativa dei propri figli; promuovere la formazione ai valori umani e cristiani e favorire processi di apprendimento e una formazione integrale dell'alunno.


PREMESSA
Nella Scuola dell’Infanzia e Primaria si favorisce la crescita globale della persona offrendo gli strumenti essenziali alla conoscenza e garantendo l’acquisizione sicura delle abilità, con riferimento alle indicazioni nazionali del 2012e in prospettiva alle priorità nell’atto di indirizzo per l’anno 2016 (Ministro S. Giannini).
Questa attenzione determina scelte didattiche ed educative che prediligono ciò che è concreto, percettivo, sensibile come condizione dello sviluppo dell’intelligenza e dell’affettività.
Le nostre Scuole intendono favorire il pieno sviluppo della persona nella costruzione del sé, di corrette e significative relazioni con gli altri e di una positiva interazione con la realtà. Vuole concorrere, definire e promuovere l’educazione integrale ed armonica del bambino/a e del ragazzo/a, secondo una concezione dell’uomo come persona, in una visione cristiana della vita nel rispetto del primario diritto educativo dei genitori e della pluralità delle loro prospettive valoriali. La nostra Scuola ha come orizzonte guida della propria attività didattica le competenze chiave di cittadinanza da acquisire al termine dell’istruzione obbligatoria, secondo la normativa vigente in Italia per un buon successo scolastico nella prosecuzione degli studi. Il Piano Triennale dell’Offerta Formativa è “il documento base che definisce l’identità culturale e progettuale della scuola e chiarisce la progettazione curricolare, extracurricolare e organizzativa”. Il nostro Progetto Educativo è parte integrante del PTOF e richiama pienamente ai dettati della Conferenza Episcopale Italiana (C.E.I.) per il decennio 2010-2020: "Educare alla vita buona del Vangelo", compreso quanto previsto per l'Insegnamento della Religione Cattolica (I.R.C.), con i riferimenti alla Intesa 2012 tra Stato Italiano e Chiesa Cattolica (C.E.I).
Il piano potrà essere rivisto annualmente entro il mese di ottobre secondo la normativa, per tener conto di eventuali modifiche necessarie (Legge 13 luglio 2015, n. 107). È approvato dal Collegio docenti e dal Consiglio d’Istituto. Una volta espletate le procedure di cui ai precedenti punti, il PTOF è reso pubblico sul sito della scuola. Il PTOF è il documento che richiama al principio di corresponsabilità ed alleanza educativa tra famiglia e comunità educante intesa come assunzione di precisi compiti per il conseguimento delle finalità condivise.

FINALITA’
In una società in continua trasformazione ed evoluzione, basata e proiettata sempre più verso una logica del miglio prodotto per un miglior profitto, la scuola assume un ruolo determinante per la formazione culturale, educativa e religiosa dell’individuo.
Infatti essa opera affinchè all’alunno siano dati quegli strumenti metodologici, quelle abilità e capacità necessarie per poter porsi in atteggiamento critico nei confronti della società, per poter essere in grado di padroneggiare ed interpretare la realtà che lo circonda.
Pertanto, la scuola viene considerata strumento ed organo privilegiato per il miglioramento dell’educazione e della società. Offre inoltre la possibilità di vivere esperienze in un clima di collaborazione e cooperazione, esperienze vive e coinvolgenti perché basate su reali interessi degli alunni, scientifiche poiché improntate sul metodo dell’osservazione, dell’analisi, della deduzione, della sintesi al fine di far scoprire, astrarre, interiorizzare, valutare quei principi che consentono a loro di formulare ed organizzare la propria esistenza.
L’alunno deve avere sempre più occasione di assumere responsabilità, di prendere decisioni, di poter sperimentare esperienze di lavoro di gruppo offrendo il proprio aiuto ed accettando il sostegno degli altri, mantenendo la propria personalità, arricchendo con il proprio contributo il gruppo stesso.
La nostra scuola, pertanto sostiene l’allievo nella sua graduale e progressiva conquista di autonomia di giudizio, di scelte, di assunzione di impegni e gli offre la capacità per inserirsi attivamente nella realtà circostante, cosciente dell’importanza delle fondamentali norme di convivenza democratica, del rispetto reciproco dell’ambiente e del riconoscimento dei valori di uguaglianza e accettazione delle diversità.
Vi sono valori irrinunciabili che caratterizzano la scuola Buon consiglio: l’educazione deve essere senz’altro finalizzata alla maturazione dell’uomo e, pertanto, la nostra scuola non può fare a meno di riferirsi ai valori della grande tradizione umanistica e cristiana del nostro Paese..

SCUOLA DELL'INFANZIA


LA SCUOLA DELL’INFANZIA AUTONOMA NELLA COMUNITA’ 
La scuola è chiamata a definire i propri fini istituzionali mediante un progetto educativo e didattico nel quale essi vengono esplicitati in finalità, obiettivi, attività. Ogni scuola deve perciò dotarsi di una propria organizzazione che attraverso specifiche strutture scientifiche, operative e gestionali assicuri la realizzazione del progetto stesso. Questo definisce la natura specifica dell’autonomia, autonomia propria della scuola in quanto tale, chiamata a realizzare finalità che fanno riferimento al bambino soggetto e protagonista della sua integrale formazione.
Si parla perciò:
• AUTONOMIA ISTITUZIONALE che traduce in coerenti scelte scolastiche valori e i fini propri della comunità che, intesa in prospettiva pedagogica, si configura come gruppo sociale in cui i singoli componenti si riconoscono in un quadro valoriale comune e condiviso.
• AUTONOMIA PEDAGOGICA che consente alla scuola di elaborare i propri progetti educativi congruenti con i suoi fini statuari.
• AUTONOMIA ORGANIZZATIVA che riguarda la gestione delle responsabilità istituzionali ed educative, del personale delle risorse e dei mezzi.


PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA (P.O.F)
PREMESSA
Il piano di Offerta Formativa (POF) è elaborato dal Collegio dei docenti; in esso sono esposti gli aspetti educativi-didattici, curriculari ed organizzativi a servizio dell’utenza e sintetizza le finalità d’educazione, formazione e istruzione della scuola.

ANALISI DEL TERRITORIO
Torino è un comune italiano di 892.649 abitanti, capoluogo dell'omonima città metropolitana e della regione Piemonte. E' il quarto comune italiano per popolazione e costituisce il terzo complesso economico-produttivo del Paese. È oggi uno dei maggiori poli universitari, artistici, turistici, culturali e scientifici della Repubblica.
La nostra scuola è inserita nel distretto scolastico n 8. Si trova in una zona residenziale di media densità abitativa.
Pertanto l'utenza risulta varia : per il 50% proviene dal distretto di appartenenza della scuola e per il restante dalla città e dalla prima cintura.
Anche il ceto sociale di appartenenza è diversificato: dai ceti più abbienti a quelli medio-bassi.
Il quartiere nel quale si colloca la scuola è ben servito dai mezzi pubblici e biblioteche, sale di lettura, giardini e mercati rendono molto vivace l a zona.
La scuola ha a disposizione spazi verdi, sia all'interno sia nelle immediate vicinanze: parco Michelotti, Parco Leopardi, Parco di Villa Genero, Parco del Nobile, Parco dei Caduti dei Lager Nazisti, Parco del Meisino. Inoltre, si può facilmente raggiungere il centro città per le visite ai musei e per svolgere le attività di laboratorio organizzate dal Comune.
Nel contesto territoriale della Circoscrizione 8, si inserisce, appunto, il Parco del Nobile di proprietà della Città, che si snoda lungo la strada vicinale del Nobile in località Valsalice e presenta in scala ridotta molte delle peculiarità proprie della collina torinese, costituendo un sistema ambientale di grande interesse naturalistico e pregio. Le sue caratteristiche strutturali permettono di sviluppare al suo interno differenti percorsi educativi per avvicinare i bambini e i ragazzi delle scuole all'ambiente, attraverso il contatto diretto con esso.
L'Associazione Parco del Nobile mette a disposizione degli insegnanti e delle loro classi un esperto che avrà il compito di guidarli nel percorso tematico all'interno del Parco, previa condivisione di tematiche, metodologie e concertazione degli interventi con i docenti stessi, nell'ottica di perseguire l'obiettivo di sperimentare l'ambiente collinare in tutte le sue molteplici sfaccettature, coinvolgendo anche le famiglie e gli adulti di riferimento e la sperimentazione attiva del parco, che si presta ad essere "sfogliato" come un libro.
La scuola si trova inoltre nelle vicinanze del centro città, che è possibile raggiungere anche a piedi. La suddetta posizione offre numerose occasioni di uscite didattiche e di partecipazione a laboratori, mostre ed eventi culturali.
Il contesto ambientale nel quale è inserita la struttura offre opportunità di conoscenza e visione sul campo delle particolarità storiche, naturalistiche, paesaggistiche e culturali di alto valore, per costruire condizioni, per favorire sempre maggiori occasioni di interazione tra la scuola e la comunità locale, veicolando la qualificazione del territorio e la sensibilizzazione, sviluppando così l’educazione ambientale. Si percepisce, dunque, l’impronta di un paesaggio in continua evoluzione, un vero e proprio laboratorio all’aperto dove si ha la possibilità di “fotografare” le bellezze del cuore verde di Torino.


RAPPORTO SCUOLA E TERRITORIO: UN DIALOGO COSTRUTTIVO 
La scuola Buon Consiglio ha attivato un dialogo costruttivo con varie scuole cattoliche della città e con la direzione didattica di appartenenza, fondato sulla condivisione delle scelte e dei valori di fondo.
Scambio di informazioni, collaborazione a momenti formativi e ricreativi, disponibilità culturale e progettuale sono esperienze che rendono il dialogo e la condivisione concreti.
Il distretto scolastico opera in maniera attiva e creativa proponendo attività culturali e ricreative coinvolgenti e stimolanti alle quali la scuola aderisce con piacere ed entusiasmo.

SPAZI
Arredi e attrezzature sono tutti a misura di bambino e di ragazzo. Gli strumenti multimediali in uso alla scuola permettono di seguire le nuove linee-guida sui TIC (Tecnologie dell'Informazione e della
Comunicazione) per sviluppare le competenze linguistiche e digitali degli studenti. La scuola è dotata di un impianto Wifi e di collegamento ad internet, di un laboratorio di informatica e di musica. Attualmente la scuola è provvista di n. 2 LIM, un proiettore ( in ogni classe è installato il materiale per l’utilizzo di quest’ultimo), un tablet per classe.
L’istituto, inoltre, ha a disposizione n. 2 palestre ed una sala mensa.

PROGETTO EDUCATIVO
L’offerta educativa della nostra Scuola dell’Infanzia di ispirazione cristiana cattolica si rifà agli insegnamenti di Madre M. Luigia Clarac in un ambiente caratterizzato dallo spirito di famiglia per favorire con “dolcezza e fermezza” la formazione del bambino.
Siamo aperti ad accogliere bambini in condizioni di svantaggio sociale e culturale. La nostra proposta pedagogica-educativa si ispira alle Indicazioni per il curriculo(Roma, settembre 2012) e alle precedenti indicazioni degli Orientamenti ’91, in conformità con l’identità cristiana che ci guida.
La nostra scuola di ispirazione cristiano-cattolica affonda le proprie radici negli ideali e nei valori proposti, testimoniati e diffusi dal vangelo, proponendo un ambiente educativo nel quale la centralità della persona in tutte le sue dimensioni costituisce criterio regolatore e ispiratore delle prassi pedagogiche. “I genitori sono i primi e principali educatori dei propri figli ed hanno anche in questo campo una fondamentale competenza; sono educatori perché genitori. Essi condividono la loro missione educativa con altre persone ed istituzioni, come la Chiesa e lo Stato. I genitori, infatti, non sono in grado di soddisfare da soli ad ogni esigenza dell’intero processo educativo specialmente per quanto concerne l’istruzione e l’ampio settore della socializzazione” (S. Giov. Paolo II 1994).
La scuola collabora e interagisce con la famiglia per la crescita integrale del bambino, creando incontri occasionali e sistematici per consentire uno scambio di informazioni relative alla quotidianità dei bambini; favorisce un clima di dialogo, di confronto e di aiuto nel rispetto delle reciproche competenze, ponendosi come ponte ideale tra casa e il mondo, senza mai sostituirsi alla famiglia, ma completandone l’azione educativa; promuove lo sviluppo di ogni bambino attraverso la risposta alle sue esigenze, partendo da un’accoglienza “personalizzata” e adottando particolari strategie per favorire l’integrazione serena di tutti i bambini nel nuovo contesto educativo.
La scuola, inoltre, garantisce un’offerta formativa basata su progetti culturali educativi e iniziative integranti finalizzate a promuovere il benessere e la valorizzazione delle potenzialità di ogni bambino anche in sinergie con le offerte del territorio e chiede ad entrambi i genitori una leale e sincera collaborazione per garantire coerenza all’azione educativa, sottoscrivendo il PATTO FORMATIVO.
IL PATTO FORMATIVO è la “dichiarazione, esplicita e partecipata, dell’operato della scuola” e viene stipulato, a partire dall’inizio dell’anno, tra docenti e i genitori dei bambini, chiamati a svolgere un ruolo attivo nel processo educativo. I genitori, supportando e valorizzando l’azione educativa predisposta e messa in atto dai docenti, collaborano in un continuo, profondo e proficuo scambio di risorse di competenze, di esperienze al fine di favorire un percorso evolutivo coerente e trasparente, fondamentale per conoscere e valorizzare i bambini e favorire la loro crescita positiva.


PROGETTUALITA’
La scuola collabora con gli Enti locali per realizzare gli eventuali progetti.
EDUCAZIONE MOTORIA: la scuola dell’Infanzia mira a valorizzare il movimento e il gioco come elementi fondamentali per rafforzare l’autostima, per costruire l’identità, per apprendere, comunicare e rapportarsi con gli altri.
Dare l’opportunità ai bambini di conoscere e sviluppare le proprie potenzialità motorie, è un’occasione preziosa per armonizzare mente e corpo, impulsi e razionalità, azione e riflessione.
PROGETTO CONTINUITA’
CONTINUITA’ ORIZZONTALE
 Colloqui iniziali ed in itinere
 Incontri di sezione
 Incontri di intersezione
 Assemblee
 Feste
 Incontri formativi

CONTINUITA’ VERTICALE:
Visita con i bambini di 5 anni alla scuola primaria Buon Consiglio
Incontro a fine anno con le insegnanti della scuola primaria.


SEZIONI
La scuola è formata da due sezioni eterogenee per età e può accogliere 50 alunni.
Le preiscrizioni si accettano presso la segreteria della scuola.
La scuola inizia l’attività didattica secondo il calendario regionale del Piemonte.

ORARIO
La scuola funziona dalle ore 8.00 alle 16.30.
Viene offerto alle famiglie che, chiedendolo ne dimostrino il bisogno, un servizio di tempo lungo fino alle 18.00 con un aumento della retta mensile.
La scuola si sostiene con le rette mensili versate dai genitori.
All’interno della scuola operano due insegnanti con il possesso di Diploma di Scuola magistrale.
Le insegnanti partecipano periodicamente a corsi di aggiornamento FISM e regionali.

MENSA
I pasti provengono dal catering ristorazione Lovera e sono controllati dall’ASL.

ORARIO DELLA GIORNATA
Ore 8.00 – 9.00 accoglienza e giochi liberi
“ 9.00 – 10.30 attività di sezione
“ 10.30 – 11.15 preparazione al pranzo
“ 11.15 – 12.15 pranzo
“ 12.15 – 14.00 gioco
“ 14.00 – 15.30 riposo
“ 15.30 – 16.00 merenda e uscita
“ 16.30 – 18.00 tempo lungo per chi ne fa richiesta.


ORGANI COLLEGIALI PRESENTI NELLA SCUOLA 
Consigli di intersezioni
Assemblee di sezione con genitori
Collegio docenti di scuola

CONTESTO TERRITORIALE
La nostra scuola è impegnata a valutare di anno in anno le proposte del territorio ed accogliere quelle più rispondenti alle proprie affinità educative.
La nostra scuola aderisce all’iniziativa: SCUOLE APERTE. Un sabato mattina di fine novembre e inizio dicembre, tutti coloro che sono interessati a conoscere da vicino la nostra realtà possono visitare i nostri locali, avere informazioni, incontrare il personale docente.
RISORSE
 Presenze di altre scuole 
 Biblioteca
 Impianti sportivi
 Ludoteche
 Associazioni culturali ambientalistiche
 Teatri
 Musei
 Centri assistenza anziani
 Parrocchia

FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO
La nostra scuola aderisce alle iniziative formative e di aggiornamento organizzate dalla FISM, dalla Regione dal comune, dai distretti e dalle direzioni didattiche.
Fa parte di una rete di coordinamento con altre scuole dell’infanzia FISM del territorio, seguita da pedagogisti e psicologi, nominati dalla FISM, secondo le direttive della Legge regionale del Piemonte.
La scuola inoltre è conforme alle leggi 155 e 262 del codice civile.

SCUOLA PRIMARIA


ORIENTAMENTI EDUCATIVI
La scuola primaria realizza il suo compito specifico di alfabetizzazione culturale partendo dall’orizzonte di esperienze e di interessi dell’alunno per renderlo consapevole del suo rapporto con un sempre più vasto tessuto di relazioni e di scambi.
Si promuove l’acquisizione di tutti i fondamentali tipi di linguaggio e un primo livello di padronanza dei quadri concettuali, delle abilità, delle modalità di indagine utili alla comprensione del mondo umano, naturale e artificiale.
Essenziale a tale fine è anche la realizzazione di un clima sociale positivo nella vita quotidiana della scuola, organizzando forme di lavoro di gruppo e di aiuto reciproco e favorendo l’iniziativa, l’autodecisione, la responsabilità personale degli alunni.
Per questo la scuola primaria, nell’adempiere il suo compito specifico, vuole essere scuola che realizza concretamente il rapporto fra istituzione ed educazione.
Turro il percorso scolastico insiste fortemente sul rapporto educativo che intercorre tra insegnante e alunno, dando anche ampio spazio alla collaborazione con la famiglia.
Ogni docente si impegna ad essere una figura che stimoli negli alunni la capacità di scoprire e di comprendere i valori trasmessi dalla cultura e dalle problematiche del tempo in cui viviamo, in un atteggiamento capace di testimonianza, di ascolto, di dialogo e di leale collaborazione, per perseguire mete educative comuni e migliorare la propria professionalità attraverso la partecipazione ad attività di formazione ed aggiornamento.

RAPPORTI CON GLI ALUNNI
Per gli alunni la scuola mira, oltre a fornire una preparazione a livello didattico, a portare gradualmente l’alunno alla piena consapevolezza di sé e ad acquisire, giorno dopo giorno, il progressivo senso di responsabilità in un atteggiamento di ricerca della verità per scoprire il mondo e il proprio posto nel mondo, gli altri, il valore del vivere e del lavorare insieme, l’accoglienza di tutti in una società eterogenea valorizzando le diversità con atteggiamento critico e spirito creativo e dinamico. Tutto questo si attua ricercando una progressiva autonomia e responsabilizzazione personale, maturando lo spirito di iniziativa, coltivando l’interesse e la motivazione ad apprendere, cooperando alla realizzazione di un benessere fisico e psicologico nel pieno rispetto di ogni regola di vita.
Ogni alunno diventa così soggetto e protagonista della propria formazione e le discipline, insieme ai percorsi interdisciplinari, diventano lo strumento per imparare a vivere e a pensare come soggetto responsabile della propria crescita e formazione umana.
Nella scuola primaria il rapporto con la famiglia assume un ruolo fondamentale, pochè entrambi partecipano e assumono una grande importanza nell’educazione.
Il momento dell’iscrizione alla scuola è la prima occasione in cui la famiglia incontra la scuola.
Nel corso dell’anno vengono effettuati:
 COLLOQUI PERSONALI in cui i genitori e insegnanti verificano il cammino del bambino, il livello raggiunto nell’apprendimento e si confrontano ed aiutano nel rispettivo compito. I colloqui sono fissati su appuntamento.
 RIUNIONI DI CLASSE periodiche che mirano alla presentazione e alla verifica della programmazione o all’affronto di tematiche specifiche. I momenti assembleari rivolti ai genitori di più classi possono riguardare la presentazione di alcuni ambiti disciplinari, le problematiche educative inerenti alla proposta della scuola, alcuni contenuti di formazione per genitori
 PARTECIPAZIONE DIRETTA con attività di collaborazione da parte dei genitori che sono richieste nella preparazione degli aspetti organizzativi e nella realizzazione dei momenti comuni della scuola come spettacoli e rappresentazioni.


FINALITA’ DIDATTICHE 
L’offerta formativa dell’Istituto BUON CONSIGLIO mira alla promozione del pieno sviluppo della persona, accompagna gli alunni nell’elaborare il senso della propria esperienza, promuove la pratica consapevole della cittadinanza attiva e l’acquisizione degli alfabeti della cultura di base.
L’elemento centrale di tutte le attività della scuola è il processo di insegnamento/apprendimento, infatti la qualità dell’offerta formativa è data prima di tutto dai risultati relativi all’apprendimento degli alunni.
L’attenzione al curricolo rappresenta perciò un aspetto fondamentale dell’azione educativa e didattica.
I riferimenti istituzionali per l’abolizione del curricolo sono le Nuove indicazioni Nazionali del 26 novembre 2012 che definiscono:
 Le finalità generali dell’azione educativa e didattica;
 I traguardi di sviluppo delle competenze da raggiungere al termine della scuola primaria:
 Gli obiettivi di apprendimento da conseguire al termine del terzo e quinto anno della scuola primaria
 Le finalità che riguardano le dimensioni cognitive, emotive, affettive, sociali, corporee ed etiche. Si tratta di obiettivi trasversali che tracciano le modalità con cui coniugare l’educazione con l’istruzione mediante attività di gruppo a scopo di apertura e collaborazione fra coetanei, arricchimento di competenze e autocontrollo, interagendo per le medesime finalità di apprendimento.
Gli obiettivi di apprendimento , la cui finalità e l’alfabetizzazione culturale di base, sono invece specificatamente disciplinari e funzionali allo sviluppo delle relative competenze.
Con l’autonomia sc9olastica, spetta al collegio dei Docenti costruire i curriculi disciplinari d’Istituto declinando, all’interno ed in sintonia con il Piano triennale dell’Offerta formativa, il percorso dei campi di esperienza e delle discipline sulla base dei traguardi e degli obiettivi di apprendimento prescritti a livello nazionale.
I curriculi d’Istituto stabiliscono pertanto gli indicatori per la valutazione da sottoporre a verifica al termine di ogni classe e costituiscono il ‘unto di riferimento di ogni insegnante per la progettazione didattica e la valutazione degli alunni.


DISCIPLINE DI APPRENDIMENTO 

Religione cattolica
Scoperta della valenza culturale, individuale e sociale del Cristianesimo con percorsi adeguati alle relative classi che portino pian piano l’alunno a percepire il rapporto Dio-uomo e alla conoscenza del percorso biblico della salvezza in vitale rapporto con la Chiesa cattolica.
Italiano Ha un ruolo fondamentale come strumento di identità culturale. Intende guidare l’alunno all0acquisizione di un patrimonio linguistico articolato e vario, sorretto da una conoscenza approfondita e da un agile impiego di molteplici codici che gli danno sostanza. Viene data particolare importanza alla grammatica, alla sintassi, all’educazione alla capacità di scrittura, di esposizione orale e alla lettura degli autori fondamentali per il nostro patrimonio culturale.  Poiché tutte le discipline devono concorrere all’apprendimento della lingua italiana, la corretta esposizione orale e la corretta scrittura vengono valorizzate anche nelle altre materie. (matematica, scienze, storia, ecc…)  La scuola è dotata di una ricca biblioteca e i ragazzi sono incoraggiati alla lettura di libri extra-scolastici. 

Inglese
Si propone di condurre l’alunno ad impadronirsi degli strumenti linguistici di base, con la prosecuzione del miglio livello di competenza possibile per ogni allievo, da esplicare nella conversazione, nella lettura e nello scritto.

Storia e geografia
Promuove la capacità di ricostruire l’immagine del passato muovendosi dal presente e individuando le connessioni fra passato e presente. Aiuta l’alunno a cogliere il “metro” della storia, gli eventi che si snodano lungo i secoli ed a collocarli in modo consapevole in un dato momento del tempo in cui si verificano.  Si dà importanza anche agli aspetti morfologici (mari, fiumi, monti…) e al termine dei cinque anni il ragazzo impara non solo a localizzare fatti storici nelle aree geografiche interessate, ma anche a prendere atto dei fenomeni in trasformazione e degli eventi più significativi per dedurne più facilmente la dinamica causa-effetto. 

Matematica
E’ indirizzata a sviluppare, in modo scientifico, concetti, metodi ed atteggiamenti utili a produrre la capacità di ordinare, quantificare e misurare fatti e fenomeni della realtà materiale e sociale.
Scienze
Guidano l’alunno all’acquisizione di conoscenze della natura e degli essere viventi arricchendone la capacità di comprendere e di rapportarsi con la realtà, nella complessa varietà dei suoi elementi e fenomeni.

Tecnologia  e informatica 
Partendo dalla conoscenza del computer e delle sue periferiche, si propone di portare l’alunno a riconoscere le caratteristiche basilari dei dispositivi informatici e a comprendere la necessità di integrare con essi attraverso chiari segnali e istruzioni, caratteristiche dei nuovi media e degli strumenti di comunicazione.  L’apprendimento e l’utilizzo di programmi di disegno, scrittura e calcolo (paint, wordpad, word, excel) conducono l’alunno, infine, alla realizzazione di semplici progetti individuali e collettivi, rivelandosi utili anche per lo studio di altre discipline.  La scuola dispone di un laboratorio informatico appositamente attrezzato e LIM. 

Musica
Il suo obiettivo generale è educare gli alunni all’espressione e alla comunicazione attraverso il linguaggio musicale, discriminando gli elementi strutturali presenti in un brano e traducendoli con parola, azione motoria e segno grafico. Tramite l’ascolto e la produzione sonora mira, inoltre, a formare e sviluppare la capacità di percezione della realtà acustica e di fruizione dei diversi linguaggi sonori.

Arte e immagine
E’ diretta al conseguimento della competenza espressiva e comunicativa, con la capacità di tradurre in messaggio la propria esperienza e di conoscere i vari sistemi di segni propri dell’ambiente culturale in cui si vive. 

Scienze motorie e sportive
E’ finalizzata alla presa di coscienza del valore del corpo inteso come espressione della personalità e come condizione relazionale, comunicativa, espressiva e operativa. 

Convivenza civile
Intende promuovere alla convivenza democratica, allo spirito critico, al confronto e al rispetto reciproco, all’orientamento e ad una adeguata formazione spazio- temporale che investa anche l’aspetto dell’educazione stradale, igienico-sanitario con un’attenzione particolare per l’ambiente nei suoi aspetti ecologici (raccolta differenziata, non gettare carte a terra, non imbrattare i muri, risparmio delle risorse…) 


AUTONOMIA DELL’OFFERTA FORMATIVA 
Più della metà degli alunni usufruisce del servizio mensa e “studio assistito” con la presenza dei docenti di cattedra fino alle 16.30.
L’offerta formativa della scuola Buon Consiglio è ampliata da varie attività extrascolastiche.
Particolarmente apprezzate dalle famiglie sono le attività facoltative: i corsi sportivi, corsi di nuoto, corso con insegnante di madrelingua inglese, corso di canto corale e chitarra.
Per lo svolgimento delle attività sportive la scuola si avvale della collaborazione e della consulenza di esperti messi a disposizione da associazioni e centri sportivi:
ATTIVITA' SPORTIVE: nuoto, calcio, aikido, danza
La scuola offre la possibilità di frequentare un corso di inglese facoltativo gestito dall'insegnante. si possono sostenere esami per l’acquisizione e della certificazione Cambridge .
Al termine del corso gli alunni sostengono gli esami del Cembridge ai diversi livelli. La certificazione rilasciata è riconosciuta a livello europeo e farà parte del “portfolio” personale dell' alunno.
Tutte le classi nell’arco dell’anno vivono momenti comuni, feste uscita didattiche, momenti religiosi, progetti, momenti ludici e culturali.
La scuola è impegnata in attività di beneficenza e raccolta di fondi per la Missione in India.

ORGANIZZAZIONE DEL TEMPO SCUOLA
Nel rispetto delle disposizioni di legge la Scuola prevede un orario articolato in cinque mattine e due pomeriggi per un totale d 27 ore settimanali (891 ore annuali).
5 giorni: 8.20 - 13.00
pomeriggi 14.30 -16.30 (lunedì e mercoledì).
Tempo prolungato alle ore 18.00 per chi ne fa richiesta
SABATO LIBERO


SPAZI DELLA SCUOLA
Arredi e attrezzature sono tutti a misura di bambino e di ragazzo. Gli strumenti multimediali in uso alla scuola permettono di seguire le nuove linee-guida sui TIC (Tecnologie dell'Informazione e della
Comunicazione) per sviluppare le competenze linguistiche e digitali degli studenti. La scuola è dotata di un impianto Wifi e di collegamento ad internet, di un laboratorio di informatica e di musica. Attualmente la scuola è provvista di n. 2 LIM, un proiettore ( in ogni classe è installato il materiale per l’utilizzo di quest’ultimo), un tablet per classe.
L’istituto, inoltre, ha a disposizione n. 2 palestre ed una sala mensa.

ORGANIGRAMMA
 Rappresentante legale
 Responsabile per il coordinamento didattico della scuola primaria
 Segreteria didattica
 Docente prevalente in ogni classe
 Docente per l’apprendimento della lingua inglese
 Docente per l’apprendimento della tecnologia e informatica
 Docente di educazione musicale
 Docente di educazione motoria
 Docente per l’apprendimento della religione cattolica

ORGANI COLLEGIALI
Nella Scuola operano con uno statuto proprio, ma in conformità alle norme ministeriali (Cfr. Regolamento Generale sull’Autonomia delle Istituzioni Scolastiche - D.P.R. N° 275/1999 - Decreto Legislativo N° 297/1994):
• Collegio Docenti;
• Rappresentanti di Classe;
• Consiglio di Istituto unitario in verticale (Scuola dell’infanzia, Primaria).


SICUREZZA E CONDIZIONI AMBIENTALI DELLA SCUOLA
All’interno la struttura è moderna e risponde a criteri antisismici. È stata realizzata da non molti anni in conformità alla normativa vigente, è soggetta a periodiche revisioni e miglioramenti per mantenerne l’efficienza. Ciò permette lo svolgimento regolare, sereno e proficuo dell'attività didattica anche in aule-laboratorio.
La scuola offre ai suoi allievi i seguenti standard di sicurezza, igiene, accoglienza:
• sicurezza degli alunni all’interno dell’edificio scolastico con adeguate forme di vigilanza;
• accoglienza in classe dalle ore 8.10;
• momento di riflessione e preghiera all’inizio di ogni giornata scolastica;
• controllo nell’intervallo delle 10.30 e di fine pasto 13.30 – 14.20;
• controllo durante la mensa;
• igiene dei sevizi con interventi ripetuti durante la giornata oltre che alla fine dell’attività didattica;
• scala di sicurezza esistente;
• affissione in ogni classe, laboratorio, palestra ecc. di un quadro contenente l’indicazione delle varie; uscite di sicurezza e del piano di fuga in caso d’incendio, ampio cortile e spazio verde.

SICUREZZA E PRIMO SOCCORSO
La sicurezza degli alunni e dei lavoratori della scuola è un tratto costitutivo dell’identità dell’Istituto, che promuove la cultura della sicurezza educando gli alunni alla prevenzione e all’emergenza. Tutto il personale della scuola è tenuto a mantenere un comportamento rispettoso dei regolamenti, a segnalare eventuali pericoli al Dirigente scolastico, a partecipare a corsi di formazione e aggiornamento. Il Dirigente Scolastico svolge, per il nostro Istituto, la funzione di R.S.P.P. (responsabile del servizio di prevenzione e protezione). Il Dirigente Scolastico richiede l’osservanza da parte dei singoli lavoratori, dei genitori e degli alunni delle norme vigenti, nonché delle disposizioni aziendali in materia di sicurezza e di igiene del lavoro e di uso dei mezzi di protezione collettivi e dei dispositivi di protezione individuali messi a loro disposizione.
Gli insegnanti sono possessori di tesserino di primo soccorso (BLS e disostruzione pediatrica).  L’istituto è dotato di defibrillatore automatico. 

ASSICURAZIONE ALUNNI
All’inizio dell’anno scolastico la scuola sottoscrive la polizza assicurativa che copre i danni derivanti dagli infortuni o quelli provocati a persone o cose. In caso di incendio o infortunio gli insegnanti provvedono a informare la Direttrice che, a sua volta , presenta denuncia alla Compagnia Assicuratrice. La famiglia, per ottenere il rimborso delle spese effettivamente sostenute, deve:
1) Informare immediatamente la direzione del fatto che si stanno sostenendo spese di cui si vuole ottenere il rimborso.
2) conservare fatture, ricevute e scontrini fiscali.
3) Presentare alla Compagnia Assicuratrice richiesta di rimborso.
L'assicurazione è obbligatoria per partecipare alle gite scolastiche.


LE POLITICHE PER L’INCLUSIONE: BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI  
I Bisogni Educativi Speciali (BES) si fondano su una visione globale della persona che fa riferimento al modello della classificazione internazionale di funzionamento, disabilità e salute (International Classification of Functioning, disability and health - ICF) come definito dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS, 2002). Si tratta di bisogni particolari, più o meno stabili o transitori, che evidenziano la necessità e l’importanza di percorsi educativo-didattici il più possibile efficaci ed individualizzati che sappiano cogliere in tempo le differenze e le difficoltà di ogni singolo alunno. Aree individuate per la classificazione dei Bisogni Educativi Speciali:
• area della disabilità (L. 104/1992);
• disturbi evolutivi specifici (DSA; deficit del linguaggio, delle abilità non verbali, della coordinazione motoria; ADHD);
• area dello svantaggio socio-economico, linguistico e culturale.
La scuola italiana, fin dal 1977 (con la legge n. 517 che segna l’inizio dell’integrazione scolastica e successivamente con la L.104/92), rappresenta un modello di scuola inclusiva a cui si riferiscono i paesi dell’Unione Europea e non solo. La legge quadro, però, prevede il diritto alle provvidenze e alle misure previste, compreso l’insegnante di sostegno, solo per le problematiche riferibili al manuale diagnostico ICD-10 utilizzato dai Servizi Sociosanitari pubblici italiani per la certificazione ai sensi della L.104/92. Per contro, oggi, la complessità delle classi - riflesso anche della complessità delle attuali dinamiche socioeconomiche e culturali - appare sempre più evidente; l’area dello svantaggio scolastico non si limita infatti alla disabilità, ma comprende anche i disturbi evolutivi specifici e lo svantaggio socio-economico, linguistico, culturale, identificandosi come area dei BES (Bisogni Educativi Speciali o Special Educational Needs).
Compiti della scuola Collaborando con la famiglia e le agenzie territoriali extrascolastiche, la scuola è tenuta a garantire un’opera di prevenzione, recupero, superamento delle difficoltà più o meno gravi che ogni alunno incontra nella sua formazione. La gestione delle classi deve essere quindi la risultanza di una programmazione attuata collegialmente secondo il criterio della corresponsabilità. In caso di grave disabilità è prevista la presenza di assistenti polivalenti. Il team docente, in particolare, è chiamato a:
• affrontare percorsi educativo/didattici che tengano conto non solo delle difficoltà di apprendimento dell’alunno con disabilità, ma anche delle dinamiche intercorrenti tra il soggetto ed il gruppo classe perché si attui una piena inclusione; o creare le condizioni che favoriscano l’accoglienza dell’alunno a scuola e la continuità didattico-educativa nel passaggio tra i diversi ordini scolastici;
• garantire la presenza dell’insegnante di sostegno che ha seguito l’alunno in precedenza (previa delibera del Collegio Docenti), negli anni ponte per il primo periodo di scuola dell’ordine successivo;
• promuovere condizioni che possano favorire la prosecuzione e l’ampliamento del progetto di vita della persona.

COMUNITÀ EDUCANTE
La comunità educante è formata da genitori, alunni, docenti, personale ausiliario e da tutti coloro che a vario titolo collaborano con la scuola con spirito di comunione e di stima reciproca.
 Il Progetto Educativo si realizza in un dialogo aperto e continuo nella distinzione delle responsabilità, dei ruoli e delle competenze, mediante la collaborazione di tutta la comunità educante, centro propulsore e responsabile di tutta l’esperienza educativa e culturale. Una comunità educante è dunque una comunità che consente tempi e luoghi ove processi di confronto e dibattito, possano avere luogo. Educare significa soprattutto un atto di reciprocità.

DOCENTI
Il compito educativo che mira alla formazione integrale di ogni alunno, richiede un insieme di docenti/educatori che si impegnano: ad esercitare il ruolo educativo secondo l’identità e il progetto proprio di questa scuola e a curare l’educazione secondo percorsi di vita “buona” grazie a relazioni autentiche che danno spessore umanizzante alla didattica; ad accompagnare la crescita globale dell’alunno introducendolo alla realtà del sapere come persona contenta di venire a scuola, con particolare attenzione all’alunno con difficoltà (BES, DSA …) creando occasioni positive di riuscita personale; a suscitare negli alunni motivazione allo studio costante per raggiungere competenze adeguate, facilitando l’apprendimento mediante un’opportuna e variata metodologia didattica interattiva, arricchita dall’uso del digitale; a mettere in comune professionalità, ricerca e buone pratiche, procedendo nella collegialità per gestire l’innovazione educativa, in un dialogo aperto e onesto con colleghi, dirigenza e amministrazione; a fare ricerca sulle proprie scelte didattiche e metodologiche e saperne verificare i risultati, in un processo di continua valutazione e autovalutazione per la corretta impostazione dei processi di insegnamento-apprendimento; a partecipare ad iniziative di aggiornamento, di formazione culturale e spirituale; a mantenere positivo e significativo il rapporto con gli alunni e con le famiglie nella ricerca di un dialogo costante.

FAMIGLIA
La collaborazione scuola-famiglia è un aspetto qualificante della tradizione educativa della scuola “Buon Consiglio” animare i genitori a dare buoni esempi, a non essere troppo rigorosi né ad usare troppa indulgenza e meno ancora a chiudere gli occhi davanti ai difetti dei figli, facendo loro promettere quando li presentavano alla scuola, di appoggiare i metodi in essa già introdotti. Nella comunità educante, hanno un ruolo di speciale importanza i genitori, responsabili primi e naturali dell’educazione dei figli. Essi sono chiamati nel rispetto dei ruoli, ad una costruttiva corresponsabilità sul terreno dell’educazione che si svolge a scuola. Si impegnano perciò: a conoscere, condividere e perseguire la linea educativa della scuola secondo il presente Progetto Educativo; a considerare la scuola come luogo di ascolto tra genitori e docenti in un dialogo basato sulla trasparenza e sulla stima reciproca nel rispetto dei ruoli; a prevenire e ad affrontare insieme ai docenti possibili forme di disagio degli alunni/figli; a facilitare atteggiamenti di apertura, di comprensione e di rispetto nei confronti di persone appartenenti ad altre culture; a partecipare agli organismi rappresentativi, alle varie iniziative e agli incontri formativi organizzati per rendere la famiglia sempre più consapevole del suo compito. La presenza dei genitori, organizzata e strutturata in forme associative, è una delle modalità importanti e decisive per la realizzazione di una parità scolastica effettiva.

ALUNNI
La proposta educativa della nostra scuola opera per mettere in feconda sinergia il perseguimento dei valori profondamente umani legati alla verità, alla giustizia, all’amore universale e alla libertà mediante l’accostamento onesto agli insegnamenti della scuola “Buon Consiglio.
L'alunno, soggetto attivo in ogni fase della sua crescita, sempre più consapevolmente si impegna: a partecipare con regolarità allo svolgimento delle attività educative; a portare a termine impegni di studio in modo costante; a non escludere nessun compagno; a rispettare le diversità personali, culturali e la sensibilità altrui; a rispettare, se stessi, i compagni, il personale ausiliario, i docenti e l’ambiente; ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dal regolamento; ad utilizzare correttamente le strutture e i sussidi didattici.


CONCLUSIONI  
Oggi la scuola, e in particolare la scuola cattolica, ha l’impegnativo compito di formare l’identità degli alunni, nella convinzione che solo un Progetto Educativo coerente e unitario consente alle nuove generazioni di affrontare responsabilmente il mare aperto della post-modernità. La scuola cattolica, che attinge alla sorgente dell’antropologia cristiana e dei valori portanti del Vangelo, può dare un contributo originale e significativo ai bambini e ai ragazzi, alle famiglie e all’intera società, accompagnando tutti in un processo di crescita umana e cristiana.
Il Collegio dei docenti ogni anno individua delle tematiche che verranno sviluppate all'interno delle singole programmazioni didattiche negli ambiti disciplinari di pertinenza.
Nel corrente anno scolastico 2015 / 2016 temi scelti sono:
l'educazione all'accoglienza, all'ascolto e alla condivisione.
La scelta dei temi annuali stimola la collaborazione attiva ed opportuna delle famiglie chiamate a condividere dei momenti formativi e culturali nel processo di crescita dei propri figli.
Per rispondere alle esigenze degli allievi e per conseguire gli obiettivi formativi che intende raggiungere, la scuola, valorizzando le risorse esistenti al suo interno e sul territorio, ha individuato le seguenti priorità:
1) Ampliare l'offerta formativa curricolare.
2) Migliorare le qualità degli apprendimenti e l'organizzazione del lavoro scolastico.
3) Rispondere in modo adeguato alle mutate esigenze ed alle diverse attese dell'utenza, potenziando i rapporti scuola-famiglia e dimostrando maggior attenzione e sensibilità verso il mondo esterno.
4) Attuare una didattica basata su tecniche innovative.
5) Favorire la progettazione di percorsi di recupero per alunni che presentano difficoltà.
Nelle attività curricolari, compito prioritario della scuola, è orientare il bambino a cogliere la realtà nella complessità degli elementi che la compongono e a prendere coscienza delle relazioni che legano i vari aspetti di essa. Si ritiene, comunque, doveroso porre l’accento sul fatto che l’interdisciplinarietà va ottenuta soprattutto nell’impostazione unitaria del metodo e del modo di porsi degli insegnanti nei confronti della classe. Per questo interdisciplinarietà significa armonia e collaborazione reale all’interno del collegio docenti e dell’equipe pedagogica. Per il conseguimento di tale obiettivo i docenti stessi si incontrano periodicamente, quindi tutti gli insegnanti, partendo da problemi significativi per gli alunni e superando la logica del disciplinarismo, devono guidare i bambini a riflettere sull’esperienza, attivando, tra tutti i saperi a disposizione, quelli in particolare connessi al problema preso in esame.
Infatti, è importante affermare che la scuola è luogo di relazione e che la qualità dell’insegnamento è strettamente connessa alla qualità del rapporto educativo, in cui gli alunni sono protagonisti con i docenti nell’avventura della formazione e della conoscenza.
Col tempo si è andata caratterizzando una proposta educativa e didattica che in modo sempre più preciso e consapevole, intende coniugare armoniosamente cultura, fede e vita nella convinzione che:
• la famiglia è la prima responsabile della formazione dei figli, quindi ha il diritto e il dovere di collaborare pe creare l'ambiente più idoneo a tale formazione nel rispetto del proprio sistema valoriale;
• l'educazione è molto più dell'istruzione e si basa su una concezione dell'uomo e della vita che per noi attinge ai valori del Vangelo nel rispetto di tutti;
• questi valori possono anche oggi “umanizzare” i contenuti culturali delle varie discipline e interpretarli secondo una visione cristianamente realistica della vita e della storia, perché l’alunno sia accompagnato nella sua crescita globale come persona felice e responsabile;
• essere scuola cattolica paritaria significa essere una scuola coerente, qualificata per il rigore culturale, la fondazione scientifica dei contenuti e dei metodi adottati, l’attenzione al conseguimento delle competenze sociali e culturali attraverso criteri metodologici condivisi; una scuola impegnata a realizzare condizioni ottimali di tipo relazionale, metodologico e organizzativo, perché il percorso scolastico abbia successo;
• la buona scuola è il risultato dell’incontro tra il quadro di riferimento nazionale, le esigenze delle famiglie che la scelgono, le scelte curricolari autonome, riconosciute dalla normativa vigente e la professionalità dei Docenti;
• dalla identità, riaffermata oggi con chiara consapevolezza, discendono alcune caratteristiche proprie del nostro servizio offerto alle famiglie che si riassumono nella cura educativa affidata a tutta la Comunità Educante.
Così caratterizzate nella loro identità e nelle loro scelte educative, le nostre scuole svolgono un servizio di pubblica utilità non limitato ai soli cattolici, ma aperto a tutti senza distinzioni, in dialogo con le altre scuole e con gli organismi di partecipazione e di coordinamento a livello civile e diocesano.


STILE DI LAVORO
La nostra scuola mette l’alunno in grado di conoscere la realtà nel rispetto dell’autonomia e della metodologia propria delle varie discipline, aiuta a dar senso alla frammentarietà del sapere che nasce dalla pluralità di esperienze e di informazioni, accompagna l’alunno nel processo di costruzione della propria personalità, nel rispetto di sé, degli altri e dell’ambiente, sollecita ad allargare gli orizzonti della ragione e della fede. Si pone inoltre in dialogo con i genitori offrendo ai docenti l’opportunità di aggiornarsi per acquisire una sempre maggiore professionalità e competenze adeguate per intercettare i linguaggi, le modalità di apprendimento, gli interessi degli alunni di oggi.

RAPPORTO SCUOLA - FAMIGLIA
La persona umana, con la sua famiglia è al centro del quadro di sistema della riforma della scuola. Nel primo articolo della legge 53/03 si legge, infatti, che la crescita e la valorizzazione d’ogni alunno avviene “nel rispetto dei ritmi dell’età evolutiva, delle differenze e dell’identità di ciascuno e delle scelte educative della famiglia, nel quadro della cooperazione tra scuola e genitori, in coerenza con i principi dell’autonomia delle istituzioni scolastiche secondo i principi sanciti dalla Costituzione”. La sempre più generalizzata trasformazione della struttura familiare impegna la scuola e il contesto sociale a sviluppare nuove sensibilità. A tale proposito la scuola e la famiglia trovano ulteriori motivazioni per cooperare nella costruzione del tessuto umano e sociale. La nostra scuola desidera che i genitori collaborino secondo il loro ruolo alla formazione integrale dei loro figli.

PROGETTO ACCOGLIENZA E CONTINUITA’
La scuola si impegna a favorire l’accoglienza dei genitori e degli alunni. Ai colloqui individuali si attribuisce una funzione primaria per la raccolta di tutte le conoscenze necessarie all’elaborazione di un’immagine relazionale del bambino al di fuori del contesto scolastico, mentre i momenti assembleari sono il luogo privilegiato per la costruzione di un valore comune condiviso. Nel periodo novembre/dicembre, la responsabile e i docenti incontrano i genitori dei bambini che hanno chiesto di essere iscritti in classe prima per presentare l’organizzazione e il progetto educativo e permettere di visitare l’ambiente scolastico. Nello stesso periodo i genitori degli alunni di classe quinta incontrano i docenti della scuola secondaria di Primo grado. Nel mese di settembre gli insegnanti sono disponibili a ricevere i genitori dei bambini che accedono per la prima volta alla scuola primaria per favorire una iniziale conoscenza e lo scambio di informazioni. Nella prima assemblea di classe (settembre/ottobre) oltre alla presentazione dell’offerta formativa da parte dei docenti, vengono eletti i rappresentanti che entrano a far parte del Consiglio di Istituto. Durante l’anno sono previsti alcuni momenti di continuità per gli alunni di quinta e per i bambini dell’ultimo anno della Scuola dell’Infanzia con gli insegnanti. L’informazione alle famiglie sui livelli di apprendimento e sul grado complessivo di maturazione raggiunto dagli alunni sarà garantita anche mediante colloqui con le singole famiglie in occasione del documento di valutazione (fine I quadrimestre / termine anno scolastico); incontri con i docenti secondo gli orari e i giorni fissati all’inizio dell’anno scolastico; ulteriori colloqui su richiesta delle famiglie con il gruppo insegnanti.

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